Spot Canone 2013. Se è l’imposta sul possesso della tv devo pagare anche per guardare Carlo Conti dal computer?

Conosco una signora di una certa età, “la Maria”, che quando vuole avere ragione a tutti i costi con le sue coetanee tira fuori l’asso nella manica ribattendo a chi le sta davanti: “L’ha detto la televisione”. Come darle torto, la televisione, EIAR all’inizio, aveva insegnato a lei come ad altri l’italiano con la telescuola quindi, per antonomasia, è un mezzo attendibile. Anche quando si parla di tasse. Da qualche giorno la Rai ci ricorda la scadenza di una delle tasse peggio digerite dagli italiani: il canone, ancorpiù malsopportata dopo l’anno di lacrime e sangue appena concluso.

canone01Attenzione però. Quest’anno la Tv di Stato ha cambiato il proprio modo di comunicare l’arrivo del canone: si è passati da “IL CONTRIBUTO PER DARTI UN SERVIZIO ESCLUSIVO” a “IL CANONE E’ UN’IMPOSTA SUL POSSESSO DELLA TV”. E volete sapere la novità: è vero!

Celebre è il caso di quel comando di polizia in Piemonte che, acquistando un 30 pollici per fare videosorveglianza, si è
ritrovato a dover pagare i 100 e spingi euro di imposta annuale.

canone02Attenzione però alla comunicazione. Se il canone è una tassa sul possesso della tv cosa devono fare quei 3 milioni e mezzo di italiani che, secondo gli ultimi dati Eurisko Media Monitor, guardano “la tele” dal computer?

canone03Io ve lo sconsiglio caramente, dati precedenti e sentenze a riguardo ma, se voleste trovare una scusa al mancato pagamento del canone provate a buttare via la tv e, se qualcuno venisse a controllare, esibite il computer da cui guardate sorridente i programmi tv.

E, se non funzionasse ancora, rispondete come la Maria “L’ha detto la televisione”.

Articolo scritto da: Redazione mediaComunicazione

Redazione mediaComunicazione

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