Facebook perde il pollice. E anche gli utenti

facebooklikeLa caratteristica di facebook è sempre stata quella di poter mettere un “Mi piace” a immagini, post, pagine, gruppi, così da dimostrare il proprio apprezzamento.

Nonostante le lamentele non è mai stato aggiunta la funzione “non mi piace”, quasi a voler semplicemente premiare ciò che di migliore ha da offrire la rete e, per una regola sociologica, evitare malumori e ripercussioni negative di un “Don’t Like”.

Nato nel 2010 il “pollicione” è stato usato, in media, 22 miliardi di volte al giorno. Oggi, la conversione in F, dicono da Facebook, deriva dalla necessità di trovare un’icona adatta agli schermi ad alta risoluzione. I più cattivi, invece, sottolineano che il “pollicesù” è, dal 1997, un marchio registrato da terzi.

Intanto continua l’emorragia di utenti verso altri lidi: uno studio dell’Università di Vienna sintetizza le motivazioni in poche righe: il 48,3% dei casi è legato ai problemi di privacy, il 13,5% per l’insoddisfazione verso il servizio, il 12,6% per pochezza delle conversazioni e il 6% per paura di diventare dipendenti.

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