Ello VS Facebook: “Voi non siete prodotti, siete utenti!”

ello_00Avete mai sentito parlare di Ello? Il social network “facile”, “bello” e “Ad-free“? Quello che ha velatamente definito Facebook come un “procacciatore di informazioni di utenti per venderle al miglior offerente”? Si, quello che definisce gli utenti di Facebook come un “prodotto comprato e venduto”.

Quasi a promemoria, Ello sta portando avanti il suo motto contro il principale Social Network Site (da ora SNS ) che tramite vari algoritmi (Edgerank per esempio) ci danno in pasto Advertising cuciti casualmente e perfettamente su misura per noi.

Ma qual è la forza di questo SNS che spara a zero su Facebook? Alcuni dicono che sia nella curiosità stimolata, nel non potersi direttamente iscrivere ma nel dover ricevere o richiedere un invito per entrarne a far parte. Altri (la maggior parte) affermano che finalmente si sentono liberi di essere chi sono, di condividere senza diventare un bersaglio mobile a ritmo di Like, commenti e condivisioni.

Ma sarà veramente così? Lo sto testando da quando è diventato virale sui canali USA la scorsa settimana, vi farò sapere.

Ma torniamo alla questione principale. Non è ancora chiaro cosa ci sia dietro Ello, è stato lanciato in rete nel mese di Marzo, precedentemente si trattava di un SNS strettamente privato, ma le richieste di entrarne a far parte aumentavano giorno dopo giorno, quindi perché non renderlo accessibile a tutti?

La fama di Ello è cresciuta dalla scorsa settimana, quando il linking a questo SNS è diventato sempre più frequente nel momento in cui si è discusso della Real Name Policy di Facebook da parte dei membri della LGBT (Lesbian, Gay, Bisexual and Transgender). Come avrete probabilmente intuito, la Real Name Policy di Facebook comprende tutte quelle regole per cui il nome con cui l’utente di iscrive al SNS deve essere obbligatoriamente quello reale scritto sui propri documenti di identità, o almeno che non sia troppo di fantasia e poco credibile.

Veniamo al dunque, date uno sguardo a questa immagine:

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A questo tweet, come tanti altri presenti su Twitter, ne sono susseguiti diversi commenti e pareri più o meno forti, al punto da “costringere” Facebook a indire un meeting dove Mr. Mark avrebbero spiegato come avrebbe ovviato al problema.
L’evento in programma ha riscosso un notevole successo, e grande apprezzamento da parte dei LGBT.

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Ma qualcosa è realmente cambiato? Assolutamente no. Il problema non è stato risolto e la frase più pesante che è stata detta post riunione è la seguente: “Facebook sta per fare la fine di Friendster”. Ve lo ricordate? Il SNS costretto a chiudere i battenti a causa della maniacale richiesta di informazioni personali? Le band musicali che si iscrivevano come ad esempio “Red Hot Chili Peppers” venivano bannate a tempo di record, ed è così che iniziò la fortuna di MySpace, che rubò una mole di utenti impensabile al celebre Friendster.

Sara questa la fine di Facebook? Ello continuerà la sua ascesa fino al trionfo? Libererà realmente gli utenti dal bombardamento di Advertising? Renderà veramente l’utente libero di apparire come vuole?

E soprattutto: l’impero Facebook crollerà? Su quest’ultima domanda ho i miei seri dubbi, anzi mi gioco un caffè con tutti gli utenti che leggeranno questo articolo che Facebook sarà nella barra dei preferiti dei nipoti miei figli (ho appena 25 anni, ne passerà di tempo!).

Per ora Ello è ancora in versione BETA, ma se volete farne un’esperienza, potete richiedermi un invito contattandomi tramite altri mezzi (FB, TW, L-IN, G+, WEBSITE), oppure farlo tramite la home page del SNS www.ello.co.

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