Ruth & Alex – L’amore cerca casa – Anteprima e Recensione

RuthAlexPer la prima volta insieme sullo schermo, i due premi Oscar Diane Keaton e Morgan Freeman sono Ruth e Alex Carver, i protagonisti della commedia romantica di Richard Loncraine, dal 25 giugno nelle sale.

Il talento e l’esperienza dei due attori emerge in ogni singola scena e la chimica tra i due crea un’atmosfera idilliaca che consente di apprezzare, seppur in minima parte, un film dalla regia e sceneggiatura a dir poco mediocri.

Ruth e Alex sono due settantenni, ex insegnante lei e pittore lui, che hanno speso gran parte della loro vita in un trilocale dalla vista mozzafiato all’ottavo piano (senza ascensore) di un palazzo di Brooklyn acquistato quarant’anni prima, quando il quartiere periferico non era in voga, ma che dopo l’esplosione degli ultimi anni vale una fortuna. Data l’età, nonostante la riluttanza di Alex, i due prendono in considerazione l’idea di vendere l’amato appartamento e cercare una soluzione più adatta a loro e in una serie di appuntamenti con potenziali acquirenti alquanto bizzarri vengono aiutati dalla nipote Lily (Cynthia Nixon), frenetica agente immobiliare newyorkese che cerca in tutti i modi di accaparrarsi la percentuale della vendita.

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Di fatto nella narrazione non accade molto e l’incanto amoroso della coppia non è mai veramente turbato, neanche dalle due sotto-trame che si sviluppano illudendoci di minacciare sia il rapporto tra i coniugi che le possibilità di vendita dell’attico ma che in realtà si risolveranno poco dopo dimostrandosi inconcludenti: la prima è quella di un presunto attacco terroristico che evidenzia la morbosità con la quale i media affrontano il tema e la seconda è un problema di salute dell’amata cagnolina Dorothy che è costretta a subire un costoso intervento chirurgico.

Altri temi, come quello della difficoltà di un matrimonio interraziale, vengono sollevati dai numerosi flashback che ci raccontano il passato di due giovani Ruth e Alex interpretati da Claire Van der Boom e Korey Jackson, ma si tratta solo di accenni che non verranno mai ripresi nello sviluppo della storia.

Se è vero che gli attori contribuiscono in gran parte al successo di un film, è anche vero che questo non basta, e Ruth e Alex ne è assolutamente la conferma: le interpretazioni impeccabili dell’intero cast non riescono a risollevare quella che è una storia piatta e poco coinvolgente, caotico adattamento dell’omonimo romanzo di Jill Ciment.

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La delicatezza e l’incantevole atmosfera che ci regalano la Keaton e Freeman con questa coppia innamorata come il primo giorno non bastano per farci dimenticare i temi accennati e mai sviluppati che fanno rimpiangere il potenziale non sfruttato in un progetto del genere, sia a proposito del tema trattato che del cast.

L’occasione di avere due grandissimi professionisti del cinema sullo stesso set avrebbe potuto dar vita ad una produzione veramente valida se solo il regista avesse avuto il coraggio di non fermarsi ai luoghi comuni attribuibili ad una coppia di anziani; non è frequente vedere sul grande schermo storie che vedano la terza età come protagonista quindi si sarebbe potuto sfruttare l’occasione per raccontarla in modo concreto e reale e definirla in modo diverso dal solito periodo della vita che prima o poi accade, che ci rende saggi, ci fa ripensare con nostalgia al passato e non ci permette più di salire le scale come una volta.

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