EduOpen: come cambia il modo di formarsi

EDUOPENLe università online non sono più una novità. Ma cosa succede se su un’unica piattaforma vengono pubblicati i corsi di alcune università? La risposta è: nasce il progetto EduOpen. Ben 14 atenei italiani hanno già aderito al progetto(Università di Ferrara, Politecnico di Bari, Libera Università di Bolzano, Università di Catania, Università Aldo Moro di Bari, Università di Foggia, Università del Salento, Università Politecnica delle Marche, Università di Modena e Reggio Emilia, Università Bicocca di Milano, Università di Parma, Università di Genova, Università di Perugia, Università Ca’ Foscari di Venezia) che offrono, attraverso questo sito i loro MOOC (Massive open online course)cioè i corsi formativi a distanza. I corsi son gratuiti e sono aperti a tutti: potranno accedere alla formazione studenti universitari, ma anche pensionati e lavoratori.

EduOpen è stato finanziato dal ministero dell’Istruzione con 100 mila euro.

Ogni anno verranno proposti nuovi corsi (per quest’anno 2016 ne sono previsti 68 di cui 9 già attivi) e tutti sono distribuiti in creative commons ciò vuol dire che possono essere prodotti liberamente con solo l’obbligo di citare la fonte.

La cosa positiva è che i corsi sono anche riconoscibili come crediti universitari che non sono sfruttabili solo nell’ateneo che ha erogato il corso: alla fine del corso si avrà un attestato digitale che potrà essere presentato in sede di colloquio di lavoro o per la selezione di enti di formazione.

Articolo scritto da: Federica Rubini

Federica Rubini

Twit&Tech Specialist
Già firma per testate web sulle tematiche Social e Tecnologiche della Comunicazione. Studia a Bologna e pensa a come migliorare il mondo NetCom

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