Anteprima e Recensione: Blair Witch il sequel di The Blair Witch Project

blairwitchAdam Wingard firma la regia di Blair Witch l’atteso seguito del famoso The Blair Witch Project, dal 21 settembre al cinema.

Gli interpreti sono James Allen McCune, Valorie Curry, Callie Hernandez mentre nella squadra delle maestranze ritroviamo nomi familiari tra cui Daniel Myrick, Eduardo Sanchez e Gregg Hale, rispettivamente registi e sceneggiatore di The Blair Witch Project.

Un nuovo horror che promette di essere un omaggio al precedente successo cinematografico del 1999 ma che riesce a vivere anche di vita propria mantenendo attaccati alla poltrona gli spettatori e facendoli immergere in una storia in cui terrore e brividi non mancheranno anche per chi non conosce o non ha mai visto The Blair Witch Project.

32 giorni di riprese nella Columbia Britannica e nei dintorni di Vancouver e il più stretto riserbo su tutta la lavorazione del film per una storia in cui legenda e paura si mescolano offrendoci l’occasione di guardare negli occhi il terrore e di osservarlo da tutte le prospettive possibili a cominciare da quelle che costruisce la nostra mente.

blairwitch_02

Siamo nella foresta di Black Hills nel Maryland e con James vogliamo capire quale sia stata la fine di sua sorella Heater scomparsa, insieme ai suoi amici, 20 anni prima nello stesso luogo.

Sulle tracce della strega di Blair, James non è solo ma in compagnia dei suoi amici Peter, Ashley e Lisa tutti muniti di torce, telecamere e di un drone che osserva dall’alto i boschi nel tentativo di aiutarli a svelare i misteri che nasconde.

Al gruppo si uniranno anche due abitanti del luogo Lane e Talia, curiosi di scoprire se le storie che circolano sulla figura di questa strega abbiano o meno un fondo di verità.

L’iniziale fiducia sulla possibilità di scoprire qualcosa di più su Heater e sugli amici che erano con lei si scontra presto con le paure e angosce che si fanno sempre più insistenti con il calar della notte.

blairwitch_03

Presenze sinistre e terrificanti rendono reale ciò che fino a quel momento i ragazzi credevano appartenesse solo al mondo dell’immaginazione e il male diventa vivo e tangibile.

Blair Witch è un found footage movie tecnologicamente nuovo (si pensi all’uso del drone) ma con una forte vena di autenticità per garantire un’esperienza cinematografica unica e coinvolgente che vi costringerà a guardarvi le spalle.

Tremate, tremate, la streghe son tornate.

Articolo scritto da: Raffaella Berardi

Raffaella Berardi

Articolista su Spettacolo e Web. Pugliese doc, divoratrice di libri, affamata di storie. Ricercatrice seriale di domande che le risposte non bastano mai.

mediaCommenti