Radiofreccia, Libera come noi – Reportage

radiofreccia_00Una grande famiglia quella di RTL 102.5 che dopo Radio Zeta L’Italiana cresce e lancia una nuova radio: RADIOFRECCIA.
Omaggio all’omonimo film di Luciano Ligabue e al mood delle radio anni ’70, Radiofreccia si ispira alla programmazione delle prime radio americane dove i protagonisti erano i disc jockey che vestivano anche i panni del regista dei propri programmi.

L’obiettivo di questa nuova arrivata nella grande famiglia di RTL 102.5 è quello di promuovere la cultura rock  diventando un faro per tutti gli appassionati del genere e il punto di riferimento di una ritrovata libertà, la stessa che caratterizzò la stagione degli anni settanta e che nel claim di Radiofreccia, “libera come noi” ben esprime l’intento.
Un mix tra accademia radiofonica e laboratorio di idee in cui coltivare nuove energie per portare on air, oggi, la stessa straordinaria atmosfera e l’indimenticabile esperienza che le radio libere hanno creato e trasmesso.

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Marta Suraci, responsabile della comunicazione, ha raccontato la nascita di questa nuova radio: “Radiofreccia è una radio di poco più di un mese e mezzo di vita e sta già galoppando alla grande. Abbiamo un palinsesto ricco con una fascia tra le 22 e le 24 in cui alla conduzione si alternano artisti, cantanti, giornalisti. Vogliamo ispirarci alla radio degli anni ’70 portando la radio da com’era a com’è oggi ed è per questo che abbiamo scelto l’uso del vinile e un logo che riprende lo stesso sistema identitario che racchiude la grande famiglia di RTL 102.5 , Radio Zeta L’italiana e Radiofreccia. Anche il claim ha la nostra firma e la parola che secondo noi meglio rappresenta questa radio è libertà”.

24 ore su 24 in diretta con un palinsesto ricco in cui voci storiche della radio incontrano giovani e appassionati professionisti che terranno compagnia agli ascoltatori con un viaggio nella musica rock di ieri e di oggi.

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Molti degli speaker di Radiofreccia hanno scelto di presentarsi con uno pseudonimo e tra questi c’è Paola Turci in onda come Magnani, in omaggio alla grande attrice Anna Magnani: “Sono felicissima e ho scelto Magnani perché credo sia un nime molto rock anche se cercherò di avere una voce nazionale. Ho chiesto io a Suraci di far parte di questo progetto perché ho fatto radio e anche se per poco chi fa radio lo sa: è come una droga. Quindi viva Radiofreccia”.

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RadioFreccia si può ascoltare in tutta Italia in FM, in DAB, in streaming su www.radiofreccia.it e grazie all’app gratuita per Android e iOS.
In radiovisione è disponibile sul canale 258 del digitale terrestre ma non vedrete mai in video gli speaker. Una scelta di campo quella dello staff che preferisce lasciar spazio alla musica mandando in onda i videoclip dei brani accompagnati dalla voce dei conduttori.
Anche sotto il profilo pubblicitario è stato scelto un format ad hoc che trasmette unicamente l’audio di ogni singolo spot accompagnato , in video, dalla grafica che identifica Radiofreccia.

La campagna di comunicazione è curata come sempre da DLVBBDOO e prevede una prima fase con un promo unico per RTL 102.5, Radiofreccia e Radio Zeta L’Italiana e a seguire una campagna sviluppata appositamente per il pubblico di riferimento.

Radiofreccia è l’occasione per conoscere le grandi voci della musica rock che hanno segnato la storia ed è proprio come noi vogliamo essere: libera.

Articolo scritto da: Raffaella Berardi

Raffaella Berardi

Articolista su Spettacolo e Web. Pugliese doc, divoratrice di libri, affamata di storie. Ricercatrice seriale di domande che le risposte non bastano mai.

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