Leopoldo Pirelli. Impegno industriale e cultura civile su Sky Arte HD

pirelli_skyarte_00Andrà in onda questa sera, alle ore 20.00 e su Sky Arte HD, il film documentario: Leopoldo Pirelli. Impegno industriale e cultura civile.
Il docu-film di Matteo Moneta e Valeria Parisi, realizzato da 3D Produzioni per Fondazione Pirelli, Associazione Chiamale Storie, MeMoMi, è un viaggio nella storia professionale e umana di una delle figure più importanti nella storia dell’ultima grande stagione industiale italiana.

Leopoldo Pirelli, visionario e attratto dal nuovo, poco incline alla vita mondana e grande appassionato del mare e della vela, ci viene raccontato a dieci anni dalla sua scomparsa in un documentario che prende forma grazie al ricco archivio video e fotografico che ha permesso una ricostruzione attenta e precisa dell’imprenditore e dell’uomo la cui personalità rivive anche attraverso le testimonianze che impreziosiscono il docu-film di Moneta e Parisi.

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In Leopoldo Pirelli. Impegno industriale e cultura civile, ritroviamo Rosellina Archinto, compagna editrice di Pirelli, il figlio Alberto, Marco Tronchetti Provera oggi alla guida del grande gruppo Pirelli, l’amico Vittorio Gregotti, Sergio Cofferati, Valerio Catronovo, Antonio Calabrò, Michele Salvati, Furio Colombo, Gianni Cervetti, Piero Bassetti, l’autista personale e la storia segretaria, lo skipper che lo ha accompagnato per mare e il nipote medico che gli rimase accanto fino alla fine.

“Questo è un lavoro speciale” ha detto Roberto Pisoni direttore di Sky Arte HD, “raccontare personaggi così importanti con la giusta distanza non è facile ma credo che la squadra che si è dedicata a questo progetto è riuscita a raggiungere l’obiettivo parlando della centralità della figura di Pirelli nella cultura italiana e facendolo anche, si può dire, in modo sentimentale”.
Grande affetto ed emozione traspare invece nelle parole del grande amico di Leopoldo Pirelli, l’architetto Vittorio Gregotti: “di Leopoldo ricordo sempre l’atteggiamento riservato e i suoi silenzi. Mi sembravano la sicurezza dei principi e dei doveri di un uomo comunque disposto al dialogo”.
Ad arricchire Leopoldo Pirelli. Impegno industriale e cultura civile, la voce di Maddalena Crippa che detta il ritmo del racconto e le parole di Toni Servillo che legge il decalogo del buon imprenditore opera  che conserva il pensiero di Leopoldo Pirelli dando voce al forte senso di responsabilità e di dovere che l’imprenditore ebbe nei confronti dei suoi dipendenti, dei collaboratori e del paese e da cui si desume la sua etica del lavoro e quell’umanità che lo rese un attento osservatore verso i cambiamenti sociali e culturali che attraversarono l’Italia negli anni della sua presidenza del gruppo Pirelli.

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Uno sguardo vigile e pronto a cogliere la novità permise a Leopoldo Pirelli di comprendere la necessità di cambiamento all’interno dell’azienda passando da una gestione padronale a una d’impronta manageriale con responsabilità decentrate che permettessero al singolo d’impegnarsi nel proprio lavoro differentemente da quanto accadeva in passato dove, come racconta lo stesso Pirelli in un video d’epoca, “mio padre faceva il presidente, l’amministratore delegato, il direttore generale e ricopriva anche altri incarichi”.

A Leopoldo Pirelli si deve anche l’internazionalizzazione dell’azienda di famiglia, l’idea di fabbrica come sede di lavoro ma anche luogo di emancipazione sociale e del progresso che culminò con la costruzione di quello che ancora oggi è l’emblema della città di Milano: il Pirellone, primo grattacielo della città.

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In Leopoldo Pirelli. Impegno industriale e cultura civile, scopriamo anche il grande amore dell’imprenditore italiano per il mare e Portofino, luogo dove venne sepolto dopo la sua scomparsa, la sua immancabile attenzione e il forte impegno nei confronti del mondo della cultura che portarono alla nascita della Rivista Pirelli e del famoso Calendario Pirelli.

Questo documentario non è solo la storia di Leopoldo Pirelli ma anche la storia di un grande esempio di cultura aziendale italiana e di rispetto per il lavoro proprio e degli altri.
La visione è fortemente consigliata e l’ispirazione per migliorare il nostro presente è garantita.

Articolo scritto da: Raffaella Berardi

Raffaella Berardi

Articolista su Spettacolo e Web. Pugliese doc, divoratrice di libri, affamata di storie. Ricercatrice seriale di domande che le risposte non bastano mai.

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