“Classe Z”al Cinema – Anteprima e Recensione

classez_00Youtube torna al cinema!  Greta Menchi e Andrea Pisani assieme ad un cast di blogger ed esordienti sbarcheranno il 30 marzo nelle sale italiane, condotti da Guido Chiesa in un nuovo progetto della Colorado Film: ” Classe Zeta”.

Nel film la vicenda degli sfigati, degli spacciati,delle “zavorre” di cui ogni classe vorrebbe liberarsi per lavorare al meglio, viene trattata  in una visione di scuola come azienda,nella quale  ci troviamo davanti al fatto compiuto: è stata  formata una nuova classe, con elementi disturbanti, che vengono allontanati ed esclusi per incrementare e aiutare i così detti studenti meritevoli.

La “classe z” sembra destinata alla bocciatura ma un neo insegnate,il prof. Andreoli, sulle orme del professor Keating ( dell’ ” L’ Attimo Fuggente”) , cercherà di sostenerli e spronarli nella corsa alla maturità, fino a quando, anche lui, a causa delle umiliazioni e del disinteresse abbandonerà il suo lavoro.

La classe così sola e spaurita a 100 giorni dagli esami, capendo di avere poche speranze, ricerca l’unico che aveva creduto in loro, l’unico che si era speso tutto e aveva perso tutto, Andreoli, che con semplicità e decisione li istruirà e ascolterà. Arriveranno a superare la soglia della maturità?

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La commedia è semplice,ricca di  battute immediate, sterili doppi – sensi, personaggi tipo analizzati con superficialità ed è coronata dalla totale estraneità dal reale, difatti gli ambienti, le vicende e i personaggi sono totalmente al di fuori della realtà scolastica italiana e le battute e i richiami alla cultura giovanile sono ben lontani dall’essere fondati, tutto ciò evidenzia un’ignoranza dell’universo adolescenziale, unico target tra l’altro a cui il film può rivolgersi.

I temi seppur positivi non sono sviluppati in un’ ottica credibile e il furto di stereotipi e immagini della commedia americana non fa che sottolinearlo, rivelando una povertà d’idee.

Il cast sfortunatamente non può risollevare le sorti del copione, poiché  scarseggia(eccetto in elementi come Preziosi e Catania)di vera tecnica recitativa e capacità interpretativa, limitandosi ad una mera recitazione da sit-com.

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“Classe zeta” è un film collocabile in una fascia medio bassa della commedia italiana, lontano dai lavori semplici e ben strutturati del panorama mondiale, che fanno ridere senza pretese nella totale frivolezza senza cadere nello squallore.

Ergo: se potete evitate!

Articolo scritto da: Camilla Zampolini

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