Come scegliere il master in comunicazione. Quale master è il migliore?

specialemasterFinita la carriera universitaria (triennale e specialistica) sembra necessario continuare il proprio percorso di studi con un master. Molti lettori di mediaComunicazione chiedono alla redazione come destreggiarsi durante la scelta di un ulteriore corso di studi, che in generale rappresenta un investimento oltre che di tempo anche di denaro, nell’ordine di poche o tante migliaia di euro per un corso di studi annuale.

Facciamo però un passo indietro. Perché si cerca un master?

– Impossibilità di trovare un lavoro

– Ricerca di competenze pratiche oltre a quelle nozionistiche teoriche che contraddistinguono molti corsi di laurea

Da questo punto di vista è vero che un master offre strumenti pratici rispetto a quanto imparato all’università e permette di conoscere chi viene dal mondo del lavoro durante incontri e conferenze. Proprio il networking è un punto a favore dei Master. Se ben organizzati, con professionisti esterni alla sola vita didattica, un buon master può presentarti chi può diventare il contatto utile per trovare un lavoro adatto alle tue aspettative.

Quali sono i punti da tenere a mente quando si sceglie un corso di specializzazione?

– Importanza dell’istituto che organizza.
Meglio scrivere su un CV un nome altisonante (da ricordare anche in sede di colloquio). Oggi anche privati o agenzie di comunicazione alle prime battute organizzano master. Può essere, però, che le agenzie che organizzano il master poi assumano personale che è stato formato all’interno di uno di questi corsi. Fate attenzione a questo dettaglio.

– La città dove viene tenuto.
Fuori dalle classiche Milano Roma o Torino è meno probabile che le università abbiamo rapporti in essere con realtà editoriali importanti o nazionali. Anche qui attenzione. Non tutti hanno il piacere o la voglia di spostarsi molto al di fuori della propria città. Se il master permette di frequentare uno stage in realtà ben consolidate e locali, perchè no?

– I media partner. Leggili dalla brochure che forniscono. Un master che ha buone relazioni con il mondo media è sicuramente più in linea con i tuoi studi. Stiamo sempre parlando di comunicazione, in fin dei conti. Magari proprio alcuni di quei brand che fanno parte della comunicazione invieranno qualcuno a fare lezione. Un buon modo per conoscere i professionisti di un ambito.

– I partner aziendali dell’iniziativa.
Probabilmente sono proprio alcune delle aziende dove potresti andare a fare lo stage formativo. Le aziende che hanno una convenzione in essere, spesso, lasciano dei posti proprio a chi frequenta un master cui danno la propria adesione.

– Argomenti trattati
Oggi il mondo Digital è quello che va più di moda. Imparare tecniche SEO/SEM/Social/Grafica/Editing Video danno un plus alla tua esperienza. Se invece è il mondo commerciale quello che ti interessa indirizzati verso chi offre una preparazione marketing con info utili al calcolo di bilanci, punti di pareggio, presentazioni.

Un focus sul luogo dove si segue un master

Si sceglie Torino per l’editoria e la Pubblicità

Si sceglie Milano per Musica, Radio, Televisione e Pubblicità

Si sceglie Roma per Comunicazione in agenzia e Cinema

L’obiettivo del master è il lavoro?

Che obiettivo diamo a un corso di studi? Un’esperienza formativa? Un’opportunità di trovare lavoro?
Attenzione, le due cose devono essere separate, ovvio che la prima non esclude l’altra ma non prendiamo il master come un ufficio di collocamento. Valutate anche in questo caso l’investimento di tempo e denaro.

Quale master è il migliore?

Non esiste una risposta a questa domanda perchè le variabili sono tantissime a seconda delle proprie aspettative di lavoro, la voglia o meno di allontanarsi dalla propria città, la propria formazione, le proprie capacità e i propri interessi. Segnalateci le vostre esperienze di master commentando questo articolo

Articolo scritto da: Francesco Foderà

Francesco Foderà

Lavora per i media dal 2000 come consulente, giornalista, conduttore radio, autore teatrale e televisivo.

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