Il 22 dicembre torna lo “Zozzoni Day” del Trio Medusa du Radio DeeJay per Cesvi

triomedusa_zozzonidayIl Trio Medusa e Radio DEEJAY tornano al fianco di Cesvi con il mitico Zozzoni Day: venerdì 22 dicembre per un’intera giornata, dalle 7.00 alle 20.00, la diretta radiofonica sarà dedicata a Cesvi, organizzazione attiva in oltre 20 paesi del mondo con progetti a sostegno dei più vulnerabili. Lo Zozzoni Day sarà anche l’ultima giornata utile per aggiudicarsi gli oggetti donati da celebrità del mondo dello spettacolo, della musica e dello sport, fra gli altri Bebe VioEros RamazzottiClaudio Bisio, Jovanotti. L’asta avrà inizio mercoledì 13 dicembre sul sito Charity Stars dove sarà possibile fare la propria offerta e acquistare gli oggetti dando così un contributo prezioso ai progetti che Cesvi ha messo in campo per la tutela dei bambini meno fortunati, dagli street children dello Zimbabwe ai bimbi che vivono in condizioni di povertà in Italia.

C’è tempo fino al 22 dicembre per aggiudicarsi sul sito Charity Stars oggetti e memorabilia appartenenti a personaggi della musica, dello sport e dello spettacolo che hanno scelto di sostenere l’iniziativa, ad esempio la medaglia d’oro vinta da Bebe Vio ai Mondiali di scherma paralimpica 2017, il disco autografato in vinile “Oh, Vita!” di Jovanotti, la copia autografata dell’ultimo libro di Tullio Solenghi dove l’attore racconta la sua carriera, intrecciata con quella di Massimo Lopez e Anna Marchesini, il DVD autografato del tour 2006 “Coési se vi pare” di Claudio Bisio, il giubbotto indossato da Eros Ramazzotti durante il tour del 2006, il cofanetto “”Comunisti con il Rolex””autografato da Fedez e J-Ax, gli stivali autografati della stagione 2017 di Andrea Dovizioso e tanti altri oggetti esclusivi. Anche Radio Deejay si donerà per l’asta dando la possibilità agli ascoltatori di aggiudicarsi auguri e dediche personalizzate dai mitici speakers di Radio DEEJAY tra cui Linus, Fabio Volo, il Trio Medusa e Alessandro Cattelan.

Entro il 2030 i bambini poveri nel mondo potrebbero essere 167 milioni mentre 60 milioni potrebbero essere esclusi dal diritto all’istruzione. Senza interventi adeguati, 69 milioni di bambini potrebbero morire entro il 2030 per cause prevalentemente prevenibili. Il nostro compito, così come quello della comunità internazionale, è far sì che non ci siano più bambini poveri che muoiono di fame o per mancanza di assistenza sanitaria, in Africa come in tutti gli altri continenti. Cesvi è presente anche in Italia con progetti per il contrasto al maltrattamento infantile.

Articolo scritto da: mediaComunicazione

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