“Come un Gatto in Tangenziale” è Boom al cinema – Anteprima e Recensione

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Il film di Riccardo Milani con Paola Cortellesi e Antonio Albanese sbanca il box office con oltre 3 milioni di euro e si conferma primo film italiano nel week end di Capodanno

Nelle sale dal 28 dicembre “Come un Gatto in Tangenziale”, il nuovo film di Riccardo Milani. Una storia non tradizionalmente natalizia ma di sicuro incentrata sulla famiglia, in cui due mondi e modi di essere si scontrano all’improvviso. Presentato in anteprima al cinema Adriano di Roma, il ricchissimo cast e la brillante sceneggiatura fanno del film una commedia in cui “si ride bene”, che strapperà sicuramente più di un sorriso.

Giovanni e Monica, teoria e pratica, centro e periferia. I due protagonisti non potrebbero trovarsi più distanti nella scala sociale e nel modo di vivere, eppure sono costretti a scontrarsi quando i loro due figli, Agnese e Alessio, decidono di mettersi insieme. Una storia che, dice Monica “durerà quanto un gatto in tangenziale” ma che intanto li porta a conoscersi e a capire che, nonostante le differenze, non possono fare a meno l’uno dell’altra.

“Ogni film nasce dal desiderio di raccontare e di condividere una storia” commenta il regista Riccardo Milani. Da padre di tre figlie, infatti, Milani si cala fin troppo bene nei panni dei due genitori Giovanni e Monica ed è per questo che il film è anche un’ottima opportunità per misurarci con “l’altro”, metterci in discussione, capire e cambiare. Un lusso “che sempre più ci fa paura” ma indispensabile in una realtà multiculturale e variegata come la nostra.

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Antonio Albanese (Giovanni) ricorda con emozione il rapporto che si è instaurato con gli abitanti di Bastogi, il complesso residenziale di borgata dove abita Monica e dove è stato girato il film. “Si sono resi subito disponibili perchè hanno capito il nostro desiderio di rappresentare il loro contesto sociale con rispetto”.

Il film punta il dito sia verso chi “predica bene e razzola male” sia verso quelli che si nascondono dietro al cinismo pur di non cambiare. E’ difficile far ridere mentre si parla di cose serie, commenta Paola Cortellesi (Monica), ma “è sempre stata la mia ambizione” perchè la commedia è in grado di “attirare l’attenzione in maniera sana” più di molti film drammatici.

Ironico, divertente e a tratti iperbolico, “Come un Gatto in Tangenziale” è una commedia ben riuscita e dal solido cast. E’ proprio durante i tempi più duri che “c’è più spazio per la commedia”, ricorda Milani, ed è un momento in cui il cinema popolare può avere “una funzione di informazione e crescita importante”.

In effetti, lo humor possiede la ricchezza viva e pulsante che spesso alla teoria manca e rivela ancora una volta di essere capace di mettere su schermo quel contrasto fra mondi lontani che è tanto caro alla retorica politica contemporanea.

Articolo scritto da: Arianna Bussoletti

Copywriter e Storyteller, studentessa a metà fra America e Italia ed estimatrice di cartoni animati. Scrive, e scrive anche troppo, ma solo con una buona tazza di tè fra le mani.

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