Careof DOCVA e SKY Italia uniti per i talenti della video-arte

skyarte_00Alla Fabbrica del Vapore di Milano, Careof DOCVA e SKY Italia hanno presentato un comune progetto nel quale, quattro artisti italiani che si dedicano alla video arte, hanno realizzato opere ispirate al mondo della televisione a 360°, dai programmi televisivi, ai retroscena, ai macchinari, a tutto ciò che fa funzionare e che è parte integrante di questo strano mondo dell’intrattenimento. 

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I quattro video che ne sono nati sono già in onda su Sky Arte HD, entrando così a far parte dell’edizione pilota di ArteVisione, progetto ideato da CRS (Corporate Social Responsibility), un ramo attento della produzione Sky impegnato appunto nel sostegno delle giovani generazioni e dei loro talenti. A disposizione degli artisti selezionati da Careof e invitati da CRS a riflettere su “come l’arte vede la televisione” c’è stato uno studio all’interno della Fabbrica del Vapore nell’ambito di FDV Residency e la strumentazione per le riprese, oltre ovviamente all’accesso fisico nell’Azienda SKY, negli studi televisivi e nello svolgersi dei programmi, uno in particolare come vedremo. Il risultato di questa unione e dell’impegno messo in gioco, sono quattro opere che esplorano il mezzo televisivo non soltanto in quanto canale di diffusione, con un pubblico, quindi, molto diverso da quello dei luoghi dell’arte, ma anche come oggetto misterioso da indagare, analizzare e conoscere a partire da punti di vista inconsueti.

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San Siro di  Yuri Ancarani (selezionato per partecipare al premio MAXXI 2014) e Family Show di Francesco Bertocco ruotano intorno a due indiscusse icone pop dei nostri tempi: lo stadio di Milano e il reality show X-Factor. Mentre il primo, considerato dall’autore “il ritratto di un edificio e chi lo vive”, dipinge lo stadio con una nuova luce, più misteriosa e meno scontata, che precede e segue il caos delle partire di serie A, il secondo ritrae quell’“odissea umana” che prende forma in occasione dei pre-casting del reality show, quando migliaia di persone, tra cui gli aspiranti concorrenti (momentaneamente sospesi nel limbo che divide gli spettatori dai partecipanti) e i loro famigliari ed amici, danno vita ad un condensato di emozioni, storie di vita e aspirazioni. Spectaculum, di Giuseppe Fanizza e Intervallo, del collettivo Zimmerfrei, mettono in atto una sorta di riflessione meta televisiva, ragionando su ciò che davvero costituisce e rende reale ciò che la televisione rappresenta. Il primo mostra una serie di primi piani e ritratti di gruppo di spettatori, indagandone gli sguardi e le espressioni rapite dallo schermo con l’intento di creare nello spettatore del video, che si ritrova così come di fronte ad uno specchio, “una presa di coscienza” nei confronti della propria posizione. Il lavoro di Zimmerfrei, caratterizzato da elementi nostalgici di una televisione ormai estinta, come il monoscopio che appariva sullo schermo per indicare la mancanza di trasmissioni, percorre i luoghi della sede di Sky Italia attraverso nove brevi video, o intervalli tra le trasmissioni, che fondono spazi e suoni permettendo allo spettatore di immergersi in quello che solitamente resta celato al suo sguardo: dalle torri di archiviazione dati, costellate da miriade di pulsanti e luci. alla pausa degli addetti ai lavori nell’area fumatori della sede.

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Come Roberto Pisoni, direttore di Sky Arte ha voluto sottolineare, i quattro video non sembrano essersi limitati ad esplorare il tema della televisione, ma si rivelano opere totalmente autonome e di grande dignità artistica. Un dialogo, quello di ArteVisione, pronto per essere sviluppato: si apre infatti il 13 giugno l’open call, questa volta dedicata agli artisti under 35, che inaugura l’edizione 2015 di questa fruttuosa collaborazione. Il bando resterà aperto fino al 30 settembre 2014.

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