Televisione addio? I rischi che oggi corre il media più amato

televisioneaddioLe persone cambiano, e anche il loro modo di guardare il mondo. Internet ha preso il sopravvento su tutte quelle tecnologie di una volta come la televisione. Siamo proprio sicuri che per informarsi si accenda la tv? Si è infatti rivoluzionato il concetto di aggregatore, di cui proprio il mezzo televisivo è stato il re incontrastato per decenni, perché punto di riferimento per tutti gli italiani.

Se ne è discusso nel corso del dibattito presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, in occasione dell’uscita del numero speciale dedicato da Micro&Macro Marketing edito dal Mulino.

Diversi gli ospiti intervenuti, moderati dalla giornalista del TG1 Barbara Carfagna. Ciascuno ha risposto alla domanda provocatoria “Televisione Addio? La principessa dei media alla prova della Rivoluzione Digitale”.

Sicuramente non smetteremo di guardare la tv, ma abbiamo già cambiato il modo di farlo, come ad esempio dichiarato da Gabriele Immirzi, Direttore Generale di FremantleMedia, secondo cui si va verso una fruizione on demand della televisione.

Totalmente opposta l’idea di Alberto Mattiacci, Professore di Economia e Direzione delle Imprese presso l’Università “La Sapienza” di Roma, che sostiene invece la tesi provocatoria di Nicholas Negroponte, per cui il segreto per pensare alla televisione del futuro è pensarla senza televisione.  

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